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domenica 17 ottobre 2010

JONAS PETRONIS

J. Petronis_Celebration
JONAS PETRONIS


SURRAU PHOTO WIN - SHORTLIST


Nasce a Kédainiai in Lituania nel 1982. Si laurea in Critica d'Arte e poi consegue un Master in Comunicazione all'Università Vytautas MAgnus University, Kaunas, Lituania. Inizia la sua carriera nel 2004. Dalla primavera del 2010 lavora come lettore al Centre of Audiovisual Studies a Kaunas.

EVA LEITOLF


E. Leitolf_Postcards from Europe


EVA LEITOLF


SURRAU PHOTO WIN - SHORTLIST


Nata a Wurzburg (Germnia) nel 1966. Vive e lavora tra Monaco e la foresta bavarese. Nel 1999/2000 è stata docente di Fotografia all'Università di GH Essen. Nel 2008 è stata nominata per il Deutsche Borse Photography Prize. Nel 1996 ha vinto il premio "Young Photographer" dell'international Center of Photography di New York.

MASSIMILIANO T. REZZA

M.T. Rezza_Starless
MASSIMILIANO T. REZZA


SURRAU PHOTO WIN - SHORTLIST


Nato nel 1967. Nel 2005 ha seguito un Workshop di Katharina Sieverding all'International Summer Academy of Fine Arts di Salisburgo. Ha frequentato la Scuola Romana di Fotografia di Roma e all'ISFCI dove ha conseguito un Master in Fotogiornalismo. Nel 2008 è stato finalista al premio Descubrimientos PHE08.

lunedì 1 marzo 2010

Paesaggi_Massimo Mastrorillo


PAESAGGI
personale di fotografia di Massimo Mastrorillo

6 marzo_2 maggio 2010

Sabato 6 marzo 2010 alle ore 18:30 si inaugura presso le sale di SU PALATU a Villanova Monteleone (SS) la personale del fotografo Massimo Mastrorillo.
Paesaggi, raccolta di 24 immagini che il fotografo torinese ha realizzato tra il 2007 e il 2009, fa parte del progetto cominciato diversi anni fa da Su Palatu per promuovere e raccogliere progetti di fotografia contemporanea pensati e realizzati in Sardegna.
Mastrorillo si collocata alla fine di una lunga lista di amanti del paesaggio e della fotografia che, fin dalla fine dell’800, hanno eletto l’isola luogo di ricerca etica ed estetica. Come evidenzia il curatore Salvatore Ligios nel testo del catalogo. «Da Delessert a Mastrorillo. Con un salto di oltre 150 anni due fotografi si incontrano sullo stesso terreno. L’esplorazione dell’isola di Sardegna. Centocinquant’anni fa attrazione obbligata per le modaiole élites europee, piccola terra esotica ai confini della civiltà moderna, richiamo ideale per la caccia di trofei folcloristici sauveges. Oggi crocevia di vacanze esclusive, billionaires e skylines di industrie petrolchimiche in disarmo ma ancora capace di tenere in vita antiche tradizioni popolari che rimandano alla preistoria della civiltà. In questo doppio viaggio c’è un elemento che li accomuna: lo sguardo fotografico. (…) Massimo Mastrorillo, dopo un secolo e mezzo da quel reportage, rilegge il paesaggio che si offre al visitatore contemporaneo. (…) Nel frattempo la Sardegna è cambiata radicalmente (…) E il concetto di paesaggio, in questo lungo arco di tempo, ha cambiato pelle, contenuto e forma.»

Massimo Mastrorillo (Torino, 1961) Fotogiornalista specializzato nel reportage geografico-sociale. Tra i molti premi si ricorda: World Press Photo, Picture of the Year International, Best of Photojournalism, Fuji Euro Press Award.

L’inaugurazione sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova Monteleone Sebastiano Monti, del curatore Salvatore Ligios e del responsabile di Su Palatu Sonia Borsato. Sarà presente il fotografo.

A seguire Giovanni Fancello proporrà Assaggi e Paesaggi, degustazione dei prodotti del territorio accompagnata da vini della Cantina Surrau di Arzachena.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 16:00 alle 20:00 (lunedì chiuso). L’ingresso è gratuito. Catalogo in mostra a cura della Soter editrice.
Per informazioni: tel. 079 961005 / cell. 3346516049 e-mail: supalatu@gmail.com
supalatu.blogspot.com

martedì 17 novembre 2009

ONOFF PICTURE

© Fermariello, air de famille

ONOFF PICTURE

reportage d'autore a Su Palatu

21 novembre 2009– 10 gennaio 2010



Sabato 21 novembre 2009 alle ore 18:30 si inaugura presso le sale di SU PALATU a Villanova Monteleone (SS) la mostra fotografica dell’Agenzia fotogiornalistica ONOFF Picture.



OnOff Picture è una nuova agenzia creata da fotografi per fotografi, con particolare interesse all’approfondimento di temi sociali e ambientali. Il gruppo direttivo – Peo Vertamy, Luca Spano e Alessandro Toscano – ha selezionato un’equipe di fotografi, occhi vigili e attenti che vogliono offrire visioni sull’altro, per ampliare orizzonti attraverso la qualità dei lavori proposti. Nomi freschi ma già attivi nel panorama internazionale che dettano le regole del nuovo reportage d’autore mescolando attenzione alla cronaca con precise scelte estetiche.



Alfredo Covino, Alvaro Deprit Sobrino, Olivier Fermariello, Giovanni Lami, Lorenzo Maccotta, Francesco Millefiori, Fabrizio Nacciareti, Graziano Panfili, Alfredo Penso, Stefano Snaidero, Luca Spano e Alessandro Toscano sono i 12 fotografi che compongono OnOff e dei quali sarà esposta nelle sale di Su Palatu una rappresentativa selezione di opere.
L’inaugurazione sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova Monteleone Sebastiano Monti, del fotografo Alessandro Toscano e del responsabile di Su Palatu Sonia Borsato.



La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 16:00 alle 20:00 (lunedì chiuso).
L’ingresso è gratuito.



Catalogo in mostra a cura della Soter editrice (edizione in numero limitato di copie numerate). L’esposizione è organizzata in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, la Regione Autonoma della Sardegna, OnOff Picture e Su Palatu-spazio culturale per la fotografia.



Per informazioni: tel. 079 961005 / cell. 3346516049 e-mail: info@supalatu.it supalatu.blogspot.com
http://www.onoffpicture.com/

martedì 3 novembre 2009

ONOFF Picture

Lorenzo Maccotta, The game


ONOFF

UNA NUOVA REALTA'

ONOFF è una nuova agenzia fotografica che si inserisce nel mercato fotografico italiano ed estero. Nasce da un'idea di Luca spano, Pietro Vertamy e Alessandro Toscano, rispondendo alla necessità di creare uno spazio di condivisione, confronto, collaborazione e fermento creativo che permetta di costruire un gruppo capace di alimentare il dibattito sulla fotografia e sull'editoria.
Lo scopo di un'agenzia è, ovviamente, quello di offrire un supporto all'inserimento nel mercato delle personali produzioni fotografiche, permettendo tutti di far conoscere le singole professionalità. Quello che di diverso e innovativo ONOFF vuole proporre è un'altra via per essere presenti nel mercato, una vetrina aggiuntiva, un'occasione in più per "spingere" editorialmente l'impegno lavorativo.

domenica 4 ottobre 2009

Žiga Koritnik


BOHINJSKO JEZERO


IL MORMORIO DELLE RADICI

Jože Hudeček


In Slovenia guardiamo il cielo attraverso due occhi di cristallo chiaro creati milioni di anni fa.
Due laghi, Bled e Bohinj, molto vicini tra loro, separati solo da una strada, eppure così diversi.
Il primo appare come un gioiello incastonato nel classico paesaggio sloveno; il secondo come uno sguardo penetrante rivolto verso il mondo.
Bohinj. Il suo mistero comincia dal nome, insolitamente ambiguo. Gli sloveni amano le parole facilmente pronunciabili, nomi che raccontino ciò che si è. Che rivelino l’origine della persona o raccontino del paese d’origine. Ci piacciono nomi che vengono da santi, che ogni almanacco può spiegare, nomi che hanno un evidente rimando domestico.
Nessuno ha mai contato il numero degli uomini che hanno tentato di rispondere alla domanda: da dove prende il suo nome il lago Bohinj? Ci sono molte teorie e possibili spiegazioni e tutte hanno messo radici nell’immaginazione della gente. Ma il lago Bohinj continua a rimanere avvolto nel suo alone di involontario mistero e oblio, celato da alberi secolari, nel cuore della vallata.
Poi è arrivato un fotografo, e senza fare teorie o proporre soluzioni, ha scattato.
Ha ripreso semplicemente ciò che vedeva.
La gente appare per quello che è: arriva, vive la sua vita nella vallata, lavora e poi riparte, semplicemente. Senza lasciarsi dietro cambiamenti rivoluzionari.
Il fotografo è arrivato e ha realizzato foto di un mondo fatto di alberi e acqua, e persone non completamente sicure di essere nate nell’epoca giusta.
Questo fotografo ci invita tra questi alberi, sulle rive di questo lago.
Ci ha messo molti anni per completare questo invito. Questo libro.
E la sua attesa fa la differenza.


Žiga Koritnik è nato nel 1964 a Ljubljana. Specializzato nella fotografia di spettacolo è noto soprattutto nel mondo del jazz ma lavora anche per il teatro, la danza, il cinema. Nel 2001 ha documentato l'allestimento della mostra di Peter Greenaway "Map to paradise". Segue ogni anno diversi festival jazz come fotografo ufficiale.


Ziga KoritnikLepi pot 25 SI-1000 Ljubljanatel:+386 40 723 728






venerdì 11 settembre 2009

mostra: IL MARE IN POPPA












Il mare in Poppa
-Il mare a Bitti-

12 settembre - 31 ottobre
orari 9.00-13.00 15.30-19.30
dal lunedì al sabato
Laboratorio
TERRA PINTADA
Via Brigata Sassari n° 74
BITTI (SS)

Inaugurazione
domenica 13 settembre
presenta: Sonia Borsato (Su Palatu)
Rita Atzeni legge brani da
La Sirenetta, di H. C. Andersen.

EVENTO ALL'INTERNO DI "AUTUNNO IN BARBAGIA"
http://www.paradisola.it/autunnoinbarbagia/

venerdì 28 agosto 2009

OBIETTIVO CREATO - MOSTRA FOTOGRAFICA AL MONASTERO DI SILOE


OBIETTIVO CREATO - MOSTRA FOTOGRAFICA AL MONASTERO DI SILOE
Poggi del Sasso - Grosseto / 29 agosto - 6 settembre



Nella mostra OBIETTIVO CREATO i fotografi Mario Arca, Giovanni Chiaramonte, Salvatore Ligios e Massimo Mastrorillo raccontano un orizzonte geografico preciso, definito. I loro scatti vogliono non solo testimoniare l’innegabile bellezza del creato, ma anche raccontare la terra che ci appartiene, sollecitare attenzione verso un mondo che calpestiamo senza consapevolezza, stimolare considerazioni e interrogativi per il futuro del pianeta.


La mostra fa parte di CREATO IN FESTA, settimana di convegni, concerti, mostre d’arte e incontri di preghiera promossa dalla comunità benedettina di Siloe presso il Monastero di Siloe, Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto) dal 29 agosto al 6 settembre 2009.


L’esposizione è realizzata in collaborazione con Su Palatu-spazio culturale per la fotografia, il Centro Culturale San Benedetto, Art/App-rivista di ar! te, cultura, nuovi appetiti, AC&P-Comunicazione, grafica, design editoriale.

Mario Arca nasce in Sardegna nel 1960. Fotografo e appassionato di tradizioni popolari. Dal 2000 ha cominciato a lavorare a progetti collettivi sul paesaggio producendo immagini dai colori morbidi. Non ha mai fotografato fuori dall’isola. Ha esposto in diverse città della Sardegna, in Inghilterra e in Germania.

Giovanni Chiaramonte nasce a Varese nel 1948. Durante gli studi in filosofia si accentua il suo interesse per il cinema e la fotografia e, grazie all’estetica teologica di Hans Urs von Balthasar, fonda la propria visione sulla concezione della realtà come dramma della forma. Nel 1973 conosce Luigi Ghirri e Arturo Carlo Quintavalle, mettendo a fuoco i temi fondamentali della propria fotografia. Nel 1974 Prima personale con Sequenza nel tempo e Dov’è l! a nostra terra; realizza Giardini in Sicilia, Discorso di Natale, La Creazione. Dopo un periodo di silenzio e di meditazione, toccato dalla testimonianza di Thomas Merton, nel 1978 riprende a fotografare con Verso il celeste. Fonda con Luigi Ghirri la casa editrice Punto e Virgola e con lui inizia una ricerca sul paesaggio italiano che segna una svolta importante nella nuova fotografia in Italia. Nel 1980 assume la direzione della Punto e Virgola, assorbita dalla Jaca Book. Nel 1990 fonda la collana Fotografia della Federico Motta Editore.

Salvatore Ligios è nato nel 1949 a Villanova Monteleone, dove tuttora risiede. Ha diretto per dieci anni il periodico Caddhos (rivista di sport equestri, turismo e ambiente). Il suo esordio nazionale è avvenuto tramite le immagini di paesaggio (Motta editore), genere col quale molti lo identificano. Dal 2000 al 2008 ha diretto il museo Su Palatu, centro espositivo specializz! ato nella fotografia. Ha esposto a Sassari, Cagliari, Nuoro, Oristano, Lodine, Roma, Milano, Torino, Bastia, Francoforte, Berlino, Londra. Ha pubblicato oltre trenta libri fotografici. Dal 2008 insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Sassari.

Massimo Mastrorillo nasce a Torino e vive a Roma. Si è diplomato in fotografia presso l’Istituto Europeo di Design. Si occupa prevalentemente di reportage geografico e sociale collaborando con numerose testate italiane e straniere. Ha lavorato a progetti a lungo termine sulla Diaspora Curda e sulla povertà in Mozambico. Nel 2005 ha iniziato a lavorare sul progetto The Lives of the Cities.
Ha vinto il World Press Photo, il Pictures of the Year International, il Best of Photojournalism, il Fuji Euro Press Award, lo Humanity Photo Award, L’AOP Photography Awrd Document, il PDN’s Photo Annual Contest in Photojournalism, l’Internatio! nal Photography Awards, il FNAC Attenzione Talento Fotografico, l’International Photographer of the Year al 5° Lucie Awards e il Premio La Nazione al Digital Photofestival di Lucca. È rappresentato dall’Agenzia Grazia Neri.


COMUNITA’ MONASTICA DI SILOE Monastero dell’incarnazione

Strada S. Benedetto 1
58044 Poggi del Sasso (Grosseto)
Tel/fax: 0564 990415
e-mail: monasterodisiloe@infinito.it
sito web: www.monasterodisiloe.it

sabato 11 luglio 2009

AL VUOTO - FABIO LOI

© Fabio Loi


SU PALATU-spazio culturale per la fotografia
in collaborazione con
COMPAGNIA TEATRO D’INVERNO e SOCIETA’ UMANITARIA ALGHERO

presentano

AL VUOTO
Mostra fotografica di
FABIO LOI

GALLERIA BONAIRE CONTEMPORANEA
ALGHERO (SS)
17-31 LUGLIO 2009



Venerdì 17 luglio 2009 alle ore 19 si inaugura Al Vuoto, mostra fotografica di Fabio Loi, inserita nel calendario della rassegna ISOLAEMENTI.

La mostra propone 30 scatti organizzati secondo due percorsi distinti ma complementari, due indagini parallele condotte sul tema dell’isolamento/inserimento utilizzando come principale tratto d’unione l’ambiguità della maschera, intesa come oggetto ma anche come stile di vita.
Nel bianco e nero degli scatti di Fabio Loi confluiscono eterogenei rimandi culturali che spaziano dai manga al folklore isolano, dall’horror made in Japan al mondo circense restituendo un ritratto del “troppo pieno” della cultura contemporanea che nasconde, il più delle volte, un desolante vuoto.


Fabio Loi
è nato a Sassari nel 1986 e ha conseguito il Diploma presso l’Istituto Statale d’Arte Filippo Figari nella sezione Tecniche della Ceramica.
Attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Sassari nella sezione Scenografia. Nel 2008/09 ha partecipato al Premio Nazionale delle Arti.
Nel 2008 ha partecipato alla mostra Giovani&Artisti, presso la Promocamera di Sassari. Nel 2006/2007 ha partecipato alla collettiva Progettando Shekespeare nel foyer del Teatro Verdi di Sassari. Nel 2003 partecipa alla mostra in occasione dei 100 anni dell’Istituto d’Arte di Sassari tenutasi al MASEDU.


venerdì 17 luglio, ore 19
Galleria Bonaire Contemporanea, Via Principe Umberto 39, Alghero (SS)
Aperto dal martedì alla domenica dalle ore 17.00 alle 23.00 / lunedì chiuso

Per informazioni Tel-fax 079 952900 cell. 3391558040
http://www.teatroinverno.it/ - e-mail teatroinverno@gmail.com

Su Palatu 079 061005 3346516049
supalatu@gmail.com http://supalatu.blogspot.com/

Fabio Loi fabjoloj@yahoo.it

lunedì 4 maggio 2009


PUBLIC. METAMORFOSI URBANE


Conversazione su
La fotografia contemporanea in Sardegna


Mercoledì 6 maggio alle ore 18.30, nella saletta dello Studio Sisinnio Usai in Sassari si terrà una conversazione aperta al pubblico sul tema La fotografia contemporanea in Sardegna, all'interno dell'esposizione Sardinia del fotografo americano Leonard Sussman, organizzata nel circuito Public. Mutazioni urbane, dal Comune di Sassari (Assessorato alla Cultura) e dal museo Su Palatu di Villanova Monteleone.
All'incontro parteciperanno Sonia Borsato, responsabile del museo Su Palatu e Salvatore Ligios docente di Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Sassari.


La mostra fotografica Sardinia potrà essere visitata tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20, sino al 31 di maggio 2009.


Studio Sisinnio Usai Viale San Francesco 31 SASSARI

Leonard Sussman (USA), fotografo e professore di Arte e Fotografia al Baruch College della città Universitaria di New York. Dal 1984 ha realizzato servizi fotografici in alcune regioni d’Italia, comprese la Toscana, l’Umbria, il Piemonte, la Liguria, l’Emilia-Romagna e dal 1991 la Sardegna. Altri progetti fotografici sono stati realizzati a Virginia City (Nevada), nella Penisola Olympia (Washington), a Wall Street (New York), e per un’edizione limitata di stampe originali, Subways: Ten Photographs and five Etchings of New York (New York, 1975). Ha partecipato a diverse personali alla Witkin Gallery di New York e a numerose altre mostre negli Stati Uniti e in Europa. Sue fotografie sono pubblicate in Paesaggio italiano del ‘900 (Milano, Federico Motta Editore, 1999), in The Witkin Gallery 25 (New York, Lumiere Press, 1994), in Torino Fotografia ’91 – Biennale Internazionale – Alle Americhe e ritorno (Milano, Federico Motta Editore, 1991) e numerosi altri volumi.

Per informazioni: Su Palatu tel. 079 961005, / cell. 3346516049
e-mail: info@supalatu.it - supalatu.blogspot.com

lunedì 6 aprile 2009

ISPANTOS

© Dario Coletti

ISPANTOS. A JOURNEY IN SARDINIA
Mostra fotografica di DARIO COLETTI


Cagliari_Castello San Michele

6 aprile_7 giugno 2009



Lunedì 6 aprile alle ore 18, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, in collaborazione col Consorzio Camù e Su Palatu-spazio culturale per la fotografia, presenta la mostra fotografica Ispantos. A journey in Sardinia di Dario Coletti, curata da Salvatore Ligios. La mostra sarà ospitata dal Centro Comunale d’Arte e Cultura Castello di San Michele e sarà aperta al pubblico dal 6 aprile al 7 giugno 2009. L’esposizione propone una raccolta di 60 immagini in bianco e nero, scattate nelle diverse parti della Sardegna, dagli anni Novanta a oggi. L’attraversamento dell’isola da nord a sud, tredici anni fa, fornisce al fotografo romano l'occasione per scoprire luoghi e tradizioni di forte impatto emotivo. Attraverso il suo obiettivo, nell'esasperazione del bianco e nero aspetti banali dell'isoalnità come le navi, il mare, i nuraghi, i pastori, le miniere e i cavalli finiscono col perdere, quasi, la vocazione descrittiva per raggiungere quella più sublime dell’evocazione. Il reportage fotografico, tratto dal libro “Ispantos”, edito dalla Soter Editrice di Villanova Monteleone, è accompagnato dalle suggestioni letterarie dello scrittore Marcello Fois e da una riflessione dell’antropologo Francesco Faeta, che sul fotografo spiega: “Coletti riesce a restituirci una Sardegna non banale, fatta di segni e di sottili rapporti tra le immagini, di densi ritratti di uomini, ambienti e cose che aggirano il rischio della descrizione convenzionale e si aprono a una profonda considerazione poetica della realtà contemporanea”.


Dario Coletti (Roma, 1959) Pubblicista, lavora presso l’Istituto Superiore di Fotografia dove dirige il dipartimento di fotoreportage e ricopre la carica di vicedirettore. Le sue foto sono conservate presso la biblioteca dell'Università di Cagliari, il Mifav – Università di Roma di Tor Vergata, Centro di Studi di Storia del Lavoro di Imola e il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. Collabora con quotidiani e settimanali italiani e stranieri.


Castello San Michele, via Sirai sn, 090121 Cagliari
orario di visita: dal martedì alla domenica dall 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; chiuso il lunedì.
Per informazioni: tel 070500655, e-mail:castellosanmichele@camuweb.it

lunedì 30 marzo 2009


ZUCCHERO AMARO
Mostra fotografica di PABLO VOLTA

4 APRILE – 24 MAGGIO 2009



Sabato 4 aprile 2009 alle ore 19 si inaugura presso le sale di SU PALATU a Villanova Monteleone (SS) Zucchero amaro, mostra fotografica di Pablo Volta.
L'esposizione rappresenta una tappa insolita nel percorso di uno dei più importanti fotografi attualmente operanti in Sardegna. Dopo essersi mosso per anni nel mondo del fotoreportage restando costantemente fedele alla pellicola e al bianco e nero, Pablo Volta si mette in gioco confrontandosi con l'avvento del digitale e inaugurando una nuova fase della sua produzione.
Come evidenzia il curatore Salvatore Ligios nel testo del catalogo «le immagini sembrano il risultato di una performance. Uno scambio continuo tra realtà ed emozione. Documento e sentimento insieme».
Negli spazi espositivi si potranno vedere le immagini selezionate per la manifestazione, il video "Demolizione Z" realizzato dalla compagnia tetrale Fueddu e Gestu, una grande installazione di oltre 1700 scatti che documentano il corposo flusso produttivo che il fotografo Volta a raccolto nella lunga campagna di documentazione della demolizione dello zuccherificio di Villasor
L’inaugurazione sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova Monteleone Sebastiano Monti, dal sindaco di Villasor Walter Marongiu, del curatore Salvatore Ligios, del fotografo Pablo Volta e del responsabile di Su Palatu Sonia Borsato.

In occasione dell'inaugurazione e in via del tutto eccezionale, ai presenti che ne faranno richiesta Pablo Volta sarà lieto di consegnare, a titolo gratuito, una stampa fotografica originale firmata dall'autore.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 16:00 alle 20:00 (lunedì chiuso). L’ingresso è gratuito.

Catalogo in mostra a cura della Soter editrice
L’esposizione è organizzata in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il comune di Villasor, la Regione Autonoma della Sardegna, la compagnia teatrale Fueddu e Gestu, Su Palatu-spazio culturale per la fotografia.

Pablo Volta è nato a Buenos Aires da padre italiano e madre argentina nel 1926. La famiglia si trasferisce in Italia nel 1932 . Dopo la guerra si trasferisce a Berlino insieme al padre, corrispondente del Corriere della Sera. Per un po’ oscilla tra l’attività di cronista e fotoreporter e non disdegna il mondo del cinema: è assistente operatore in “Lo Sceicco Bianco” di Fellini. Sul set incontra Franco PInna con cui fonda la Fotografi Associati, la prima cooperativa di fotografi professionisti in Italia. Nel 1954 arriva per la prima volta in Sardegna per i reportage sui paesi del malessere. Nel 1957 si trasferisce a Parigi dove ritrae le personalità culturali più influenti del XX secolo. Da vent’anni ha scelto la Sardegna come sua seconda patria.

Quest'anno, coerenti con il nuovo clima di sobrietà reso necessario da una innegabile crisi economica, Su Palatu abolirà le comunicazioni cartacee optando per una comunicazione esclusivamente telematica. Vi preghiamo di aiutarci nella diffusione dei messaggi e di comunicarci gli indirizzi di posta elettronica di quanti possono essere interessati alle nostre attività.

Per informazioni: tel. 079 961005 / cell. 3346516049 e-mail: info@supalatu.it
supalatu.blogspot.com

venerdì 6 febbraio 2009

CATCHER IN THE SKY

© Stefania Mattu

CATCHER IN THE SKY

Idee, fotogrammi, scatti e parole sulla generazione degli anni zero

7 febbraio 2009
Muros


Dal 7 al 15 febbraio 2009 la rassegna internazionale MENOTRENTUNO_II Il delirio giovanile sarà esposta presso il Museo Etnografico di Muros all'interno dell'inziativa
CATCHER IN THE SKY. Idee, fotogrammi, scatti e parole sulla generazione degli anni zero.


La manifestazione, che si terrà il 7 febbraio a Muros, sarà articolata in vari momenti:


17.00 Centro Culturale “Renato Loria” Saluti del sindaco di Muros Rita Desole
Forum tematico:

IL FUTURO NON E’ SCRITTO: GIOVANI AUTORI TRA MUSICA, LETTERATURA E ARTI VISIVE
Intervengono: Sonia Borsato , curatrice della rassegna MENOTRENTUNO_II,
Massimo Dessena, libraio, associazione Carta Dannata
Giacomo Serreli, giornalista, musicologo,
Coordina: Maria Antonietta Ruiu, coordinatrice SBCF


18.30 Museo Etnografico. Inaugurazione della mostra fotografica
MENOTRENTUNO_II Il delirio giovanile
Buffet


20.00 Centro Culturale “Renato Loria”
Proiezione del film Jimmy della Collina di Enrico Pau.
Al termine incontro con il regista e Don Ettore Cannavera della Comunità La Collina di Serdiana.

Convegno organizzato dal Sistema Bibliotecario Coros Figulinas in collaborazione con Comune di Muros, Cooperativa Comes, Società Umanitaria di Alghero, Su Palatu 'e Sas Iscolas di Villanova.



venerdì 9 gennaio 2009

IL DELIRIO GIOVANILE


Il delirio giovanile
giovane fotografia europea in Sardegna


Giovedì 15 gennaio 2009 alle ore 17:30 l'Accademia di Belle Arti di Sassari apre porte e spazi a Menotrentuno, rassegna internazionale di fotografia curata da Salvatore Ligios.
Dopo esser state presentate in 11 differenti paesi dell'Isola, componendo un preciso itinerario fotografico-culturale, le 14 mostre vengono ora presentate in una nuova importante sede, rivelando, nella visione d'insieme, nuovi aspetti e messaggi.

14 giovani fotografi europei si confrontano con il tema de Il delirio giovanile. Ecstasy of Youth presentando produzioni originali:
Tobias Kruse (Germania) in "La campana delle otto" realizza un diario visivo di un anno scolastico in un liceo berlinese (colore); Ziyah Gafic (Bosnia) presenta immagini di guerra in "Nei campi di Marte" (colore); Elin Berge (Svezia) confronta le "ragazze suicidio" con le "ragazze velate" (colore); Fabrizio Nacciareti (Italia) ritrae i giovani pescatori di Alghero (colore); Agnes Dherbeys (Francia) presenta un lavoro sull'AIDS in Thailandia (BN); Alexa Brunet (Francia) in "Abitanti atipici" presenta le case alternative di giovani coppie francesi (colore); Yann Gross (Svizzera) indaga il mondo del wrestling ne "Il sogno della lotta" (colore); Stefania Mattu  (Italia) ritrae i giovani della città di Nuoro (colore); Serena Reverberi (Italia) denuncia la precarietà dei lavoratori stagionali nelle zone turistiche del Nord Sardegna (colore); Burcu Goknar (Turchia) segue la vita di due sorelle in "Alla danza del ventre" (BN); Eivind H. Natvig (Norvegia) propone un lavoro sui raduni degli appassionati di videogiochi (colore); Francesco Millefiori (Italia) realizza un reportage sui giovani pastori delle zone interne della Sardegna (colore).

Interverranno l'Avv. Marcello Frau, presidente dell'Accademia di Belle Arti di Sassari; il prof. Nicola Maria Martino, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Sassari; la dott.sa Antonietta Duce, assessore alle Politiche Giovanili del comune di Sassari; Sebastiano Monti, sindaco di Villanova Monteleone; il prof. Salvatore Ligios, docente di fotografia presso l'Accademia di Belle Arti di Sassari e Sonia Borsato, curatrice della rassegna.
Saranno presenti alcuni fotografi.

Catalogo in mostra a cura della Soter editrice.

La mostra è realizzata in collaborazione con la Provincia di Sassari, il Comune di Sassari-Assessorato alle Politiche Giovanili, il Comune di Villanova Monteleone, Su Palatu-spazio culturale per la fotografia.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 gennaio e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 18.00, orario continuato / sabato dalle 10.00 alle 13.00 /domenica chiuso.

informazioni
Accademia  di Belle Arti di Sassari, tel 079_280022 / www.hdemiss.org / 
e-mail: info@hdemiass.org
Su Palatu, tel 079_961005 / cell 3346516049 / info@supalatu.it  

venerdì 12 dicembre 2008

DEMOLIZIONE Z

©Pablo Volta, Testa della pinza, 2008


Mostra fotografica di Pablo Volta
DEMOLIZIONE Z

al Castello Siviller di Villasor (CA)
dal 13 DICEMBRE 2008 all’ 11 GENNAIO 2009



Sabato 13 dicembre 2008 alle ore 18 si inaugura nelle sale del Castello Siviller di Villasor Demolizione Z, mostra fotografica di Pablo Volta organizzata dalla compagnia teatrale Fueddu e Gestu di Villasor in collaborazione con Su Palatu e il Comune di Villasor.

L’esposizione presenta quaranta immagini digitali a colori; quaranta scatti insoliti nel percorso di un fotografo che, come Pablo Volta, si è mosso nel mondo del fotoreportage restando fedele alla pellicola; quaranta fotografie che rivelano un percorso che fa sconfinare la fotografia in territori espressivi limitrofi.
Come evidenzia il curatore Salvatore Ligios nel testo del catalogo «le immagini sembrano il risultato di una performance. Uno scambio continuo tra realtà ed emozione. Documento e sentimento insieme».

L’inaugurazione sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villasor Walter Marongiu, dell’assessore alla cultura Concetta Sangermano, del regista teatrale Giampietro Orrù, del curatore Salvatore Ligios e del fotografo Pablo Volta.

Catalogo in mostra a cura della Soter editrice

L’esposizione è organizzata in collaborazione con il Comune di Villasor, la Regione Autonoma della Sardegna, la Provincia di Cagliari, la compagnia teatrale Fueddu e Gestu, Fratelli Baraldi spa, Su Palatu-spazio culturale per la fotografia.

mercoledì 3 dicembre 2008

APPROSSIMAZIONI

©Tano Siracusa, Porto Angel
APPROSSIMAZIONI

mostra fotografica di
TOTO' BONGIORNO, FRANCO CARLISI, GIANDOMENICO MARINI, TANO SIRACUSA

Sabato 29 settembre inaugura nelle sale di Su Palatu Approssimazioni, mostra che si inserisce tra le collaborazioni strette dalla spazio sardo con alcune delle più interessanti realtà editoriali italiane dedicate alla fotografia.

Dopo Il Fotografo, che aveva proposto negli spazi di Su Palatu la mostra Estremi curata da Sandro Iovine, è ora il direttore del trimestrale siciliano Gente di fotografia, Franco Carlisi, a proporre una selezione di quattro fotografi.

Approssimazioni si presente dunque come molto più che un gemellaggio tra le due isole regine del Mediterraneo, un meeting dove la Sardegna-Su Palatu accoglie la Sicilia-Gente di fotografia: guardando le fotografie di Totò Bongiorno, Franco Carlisi, Giandomenico Marini e Tano Siracusa è possibile compiere un percorso attraverso il concetto stesso di "identità", un viaggio che dal sud della nostra nazione si estende al sud del mondo, geograficamente e concettualmente inteso.

L'inaugurazione sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova MOnteleone Sebastiano Monti, il direttore editoriale di Gente di fotografia Franco Carlisi e del direttore di Su Palatu Salvatore Ligios.
Saranno presenti i fotografi Totò Bongiorno, Giandomenico Marini e Tano Siracusa.

domenica 21 settembre 2008

MENOTRENTUNO_II




ANCORA UNA


Su Palatu, lo spazio culturale per la fotografia, rinnova l’appuntamento internazionale invitando in Sardegna quindici giovani fotografi provenienti da diverse nazioni dell’Europa. La rassegna Menotrentuno, riprende così il cammino cominciato due anni fa.
L’incontro fotografico esordì all’inizio dell’autunno del 2006 proponendo al pubblico italiano i lavori di giovani autori (menotrentuno, com’è facile intuire, dichiara il limite dell’età di partecipazione) che si misurarono sul tema “la rivoluzione del turismo”. E l’isola, protagonista dentro questa rivoluzione epocale che ha coinvolto negli ultimi decenni il mondo occidentale, ha accolto con grande entusiasmo e partecipazione i vari appuntamenti espositivi.
Collaborava e accompagnava nell’esordio la manifestazione lo staff di FotoGrafia, il Festival internazionale di fotografia che si tiene tutti gli anni a Roma.
Quest’anno Su Palatu cammina da solo e punta l’attenzione su un nuovo argomento.
Il tema scelto affronta l’universo giovanile nella sua globalità e località: “Il delirio giovanile”, uno slogan che sembra la frase di una sentenza inappellabile diventa la traccia di uno sguardo contemporaneo declinato da diverse latitudini e da differenti culture.
Che lo slogan si presti all’equivoco un po’ è vero. Ma solo per accontentare quella scuola di pensiero che sostiene che per farsi notare bisogna mandare messaggi forti e d’impatto. A ben vedere sui temi che guidano gli eventi culturali, come quelli della musica e quelli dello spettacolo, gli esercizi di stile fioriscono in modo esponenziale e non c’è che l’imbarazzo della scelta. Oggi sempre più velocemente il centro si confonde con la periferia, il locale sconfina nel globale, i giovani chi da precario nel lavoro chi da protagonista nella società si contendono il futuro del pianeta. Sarà interessante vedere cosa di tutte queste realtà ci restituiscono le fotografie.
L’auspicio è che la rassegna possa diventare l’occasione per far circolare immagini e idee nonché dare l’opportunità a quanti amano la fotografia di incontrarsi, di scambiare opinioni, progetti e lavori.
I fotografi scelti per questo appuntamento sono: Dana Popa (Romania), Tobias Kruse (Germania), Ziyah Gafic (Bosnia), Elin Berge (Svezia), Agnes Dherbeys e Alexa Brunet (Francia), Yann Gross (Svizzera), Burcu Göknar (Turchia), Eivind H. Natvig (Norvegia), gli italiani Stefania Mattu (Sardegna), Serena Reverberi (Lombardia), Luca Spano (Sardegna), Fabrizio Nacciareti (Lazio), Emanuele Cremaschi (Lombardia), Francesco Millefiori (Sicilia) che hanno lavorato sul territorio della Sardegna.
Tra le persone che hanno segnalato e o scritto sui giovani fotografi è doveroso ringraziare: Tiziana Faraoni (photoeditor dell’Espresso), Gino Puddu (fotografo), Felix Hoffman (responsabile Galleria C/O di Berlino), Viviana Gravano (critico d’arte), Dario Coletti (fotografo); Sonia Borsato (critico d’arte), Mariolina Cosseddu (critico d’arte), Giovanni Chiaramonte (fotografo), Sandro Iovine (giornalista, critico fotografico), Massimo Mastrorillo (fotografo), Bachisio Bandinu (antropologo), Diego Mormorio (storico della fotografia).
Si ringraziano le amministrazioni comunali e i loro sindaci che hanno ospitato le mostre dei singoli autori: Tonino Orani di Ittiri, Angelo Sanna di Mara, Antonello Masala di Monteleone Rocca Doria, Pietro Cuccu di Palau, Tonino Pischedda di Pozzomaggiore, Giannetto Serafino Piga di Romana, Giovanni Biddau di Uri, Sebastiano Monti di Villanova Monteleone e Walter Marongiu di Villasor.
Un grazie di cuore a Ignazio Demuro, presidende della Fondazione G. Demuro, alle persone, alle istituzioni pubbliche e alle associazioni private che hanno reso possibile l’organizzazione della rassegna.


Salvatore Ligios

curatore Menotrentuno_II

* dall’Introduzione del Catalogo generale, edizione 2008, Soter editrice

foto: Emanuele Cremaschi, Villasor, 2008 

sabato 20 settembre 2008

MENOTRENTUNO_II


MENOTRENTUNO_II Il delirio giovanile
27 settembre - 9 novembre 2008


Menotrentuno è una rassegna di fotografia che si tiene in Sardegna a cadenza biennale.
È rivolta a giovani fotografi europei che non hanno ancora compiuto trentuno anni, come suggerisce il titolo.
Ogni edizione è caratterizzata da un tema con cui i fotografi sono chiamati a confrontarsi; il tema dell’edizione 2008 è “Il delirio giovanile. Ecstasy of Youth”.
Come nella prima edizione, svoltasi nel 2006, le mostre, previste in varie sedi dell’isola, sono produzioni originali, presentate al pubblico italiano per la prima volta.
I fotografi partecipanti sono stati segnalati e/o selezionati da curatori presenti nei circuiti culturali internazionali.
Tra i 15 fotografi presenti, i 6 giovani italiani (di cui due sardi) hanno svolto la loro ricerca in diverse zone della Sardegna.
Le 11 città che, dal nord al sud dell’isola, ospiteranno le esposizioni sono: Alghero (tre mostre); Cagliari; Ittiri; Mara; Monteleone Rocca Doria; Palau; Pozzomaggiore; Romana; Uri; Villanova Monteleone (tre mostre); Villasor.
Il calendario delle esposizioni fotografiche è accompagnato da numerosi eventi collaterali.
Il progetto è coordinato da “Su Palatu”, museo della fotografia che ha sede a Villanova Monteleone (SS). Curatore della rassegna è Salvatore Ligios, direttore di Su Palatu.


I fotografi coinvolti nella rassegna sono: Dana Popa (Romania) in
Non mi chiamo Natasha compie un’indagine sul mercato del sesso (Colore); Tobias Kruse (Germania) in La campana delle otto realizza un diario visivo di un anno scolastico in un liceo berlinese (Colore); Ziyah Gafic (Bosnia) presenta immagini di guerra in Nei campi di Marte (Colore); Elin Berge (Svezia) confronta le Le ragazze suicidio con Le ragazze velate (Colore); Fabrizio Nacciareti (Italia) ritrae i giovani pescatori di Alghero (Colore); Agnes Dherbeys (Francia) presenta un lavoro sull’AIDS in Thailandia (BN); Luca Spano (Italia) incontra le comunità cinesi nell’area metropolitana di Cagliari in Oltre il fiume (BN); Alexa Brunet (Francia) in Abitanti atipici presenta le case alternative di giovani coppie francesi (Colore); Yann Gross (Svizzera) indaga il mondo del wrestling ne Il sogno della lotta (Colore); Stefania Mattu (Italia) ritrae i giovani della città di Nuoro (Colore); Serena Reverberi (Italia) denuncia la precarietà dei lavoratori stagionali nelle zone turistiche del Nord Sardegna (Colore); Burcu Göknar (Turchia) segue la vita di due sorelle in Alla danza del ventre (BN); Eivind H. Natvig (Norvegia) propone un lavoro sui raduni degli appassionati di videogiochi (Colore); Emanuele Cremaschi (Italia) ritrae i giovani contadini del sud della Sardegna (Colore); Francesco Millefiori (Italia) realizza un reportage sui giovani pastori delle zone interne della Sardegna (Colore).

venerdì 1 agosto 2008

La Sardegna a Berlino


Museo delle Culture Europee di Berlino (Museum Europäischer Kulturen)

Sardische Kulturtage


Fotografie di
Mario Arca - Luca Gabino - Salvatore Ligios - Massimo Mastrorillo


Sculture di Federico Soro

Dal 1 di agosto al 31 di agosto 2008




Giovedì 31 luglio 2008 presso il Museo delle Culture Europee di Berlino si inaugura La Sardegna: percezione interna e osservazione esterna, mostra fotografica di Mario Arca, Luca Gabino, Salvatore Ligios e Massimo Mastrorillo.
I fotografi raccontano una Sardegna misteriosa ma contemporaneamente moderna attraverso quattro lavori autonomi che confluiscono però in un percorso coerente: Mario Arca racconta i segni del passaggio dell’uomo senza mai ritrarre figura umana muovendosi dal mare alla citta; Massimo Mastrorillo ritrae momenti della tradizione indagandone i simboli in immagini dal potente bianco e nero; Luca Gabino riflette il legame che intercorre tra volto e paesaggio tentando, nello stesso tempo, il ritratto di un isola e dei suoi abitanti; Salvatore Ligios, infine, propone un campionario di maschere solo apparentemente ispirate alla tradizione sarda: nuovi volti per nuove identità, forme inedite per inediti interrogativi.
Per rendere della Sardegna un’immagine completa, saranno esposte anche alcune foto storiche tratte dai reportage realizzati nel secolo scorso da Bernd Lohse e Herlinde Koelbl.
Negli spazi espositivi vengono presentate due sculture realizzate dall’artista sassarese Federico Soro.

Catalogo a cura della Soter editrice

L’esposizione, con i suoi eventi collaterali, è al centro delle Giornate Culturali Sarde e rientrano nella programmazione dedicata annualmente alle culture europee che il Museo berlinese organizza dal 2000.
Con uno sguardo rivolto contemporaneamente al passato e al futuro, la rassegna cercherà di presentare tutti gli aspetti della cultura sarda, dalla letteratura alla musica, dal cinema alle specialità enogastronomiche. Un viaggio completo e affascinante attraverso i suoni, i sapori, le parole, le danze e i profumi di quest'isola in mezzo al Mediterraneo.
Il 29 agosto il Museo delle Culture Europee ospiterà una rappresentanza di Villanova Monteleone, paese con cui il Museo ha lavorato in stretta sinergia per la realizzazione dell'evento. In questa occasione il sindaco Sebastiano Monti presenterà il Progetto pilota per il Riuso Turistico del Centro Storico di Villanova Monteleone.


Foto: Salvatore Ligios, Cuenteras, 2007