martedì 2 febbraio 2010

MASSIMILIANO TOMMASO REZZA


EL TIEMPO DEL DIABLO


MASSIMILIANO TOMMASO REZZA



Nato a Rocasecca (FR), nel 1967, si forma presso l'Istituto Superiore di Fotografia di Roma dove consegue anche il Master in Fotogiornalismo nel 2008. Nel 2006 segue i corsi di Cultural Visual Studies a Salisburgo, tenuti da Katharina Sieverding. Ha partecipato alle edizioni 7 e 8 del Festival internazionale di Fotografia di Roma. Ha partecipato a mostre collettive a Roma (FAO, FNAC-IED, Di.Art), Austria (Halte Saline, Hallein), Spagna (PhotoEspana08) e Russia ( Galerja Borej). E' stato finalista a PhotoEspana 2008. Nel 2008 è stato recensito dalla rivista internazionale Lens Culture.

MARCO LONGARI


EL TIEMPO DEL DIABLO

MARCO LONGARI


Nato a Roma nel 1965, inizia la professione di fotoreporter nel 1998, durante il conflitto in Kosovo dove lavora come free lance: in questa occasione, insieme al giornalista Thomas Goetz e per conto dell'editore Kleine Zeitung realizza immagini per il libro "Nachbarn des Krieges". Dopo i numerosi reportage attraverso Albania, Europa dell'Est e Pakistan approda in Africa dove inizia a collaborare, dall'aprile del 2000, con l'agenzia France-Presse. Dal Rwanda inizia a colaborare con le maggiori testate internazionali e pubblica reportage da diversi paesi africani sui più importanti magazine. Ne 2002 pubblica in Italia, da Sossella editore, il libro "Rifugiati" con la giornalista Paola Buoncompagni e con una prefazione del Dalai Lama. Nel 2003 diviene, per AFP, Chief Photografer per l'Est Africa e pr l'Oceano Indiano; è uno dei primi fotografi ad arrivare in Darfur. Dopo aver realizzato numerose missioni in Medio Oriente, nel 2007 è nominato Chief Photografer per Israele e per i Territori Palestinesi. L'anno successivo fa parte del pool di fotografi che coprono il conflitto georgiano epr AFP.

GIANLUIGI GUERCIA


EL TIEMPO DEL DIABLO

GIANLUIGI GUERCIA


Nato a Napoli nel 1974, dal marzo 2003 risiede e lavora nel continente africano prima come free lance e poi come staff permanente di AFP (Agence France-Press). Dal 2003 al 2005 si è occupato della regione dei grandi laghi africani coprendo, come collaboratore di AFP, Rwanda, Uganda, Burundi e Repubblica Democratica del Congo. Ha pubblicato ed eseguito lavori per tutte le maggiori testate internazionali. Nel 2007 è arrivato secondo al Fujifilm Press Award con un portfolio d'attualità sulle elezioni nella Repubblica Deocratica del Congo ed ha ricevuto una menzione speciale per un reportage sui bambini accusati di stregoneria sempre in Congo. Nel 2005 è inserito nello staff di AFP con responsabilità per l'Africa meridionale e risiede a Città del Capo.

ALFREDO COVINO


EL TIEMPO DEL DIABLO

ALFREDO COVINO


Nato a Roma nel 1973, attualmente vive e lavora a Roma. Ha esposto le sue fotografie in alcune rassegne e manifestazioni organizzate da Comune di Roma. Ha realizzato reportage sul tema dell'dentità di genere in Italia, sull'immigrazione, sull'esclusione sociale, sulla nuova povertà, sulle mutazioni dell'individuo e la sfera dell'affettività. Ha lavorato in special modo sulle questioni dei cambiamenti soggettivi e del bisogno di affermare la propria identità, sulle affettività e sulle appartenenze culturali. Ha realizzato reportage anche in paesi come l'Argentina, Brasile, Turchia, Repubblica di Moldava e Transnistria. Ha vinto il premio Yann Geffroy 2008 assegnato dall'agenzia Grazia Neri con un lavoro dal titolo "Cara Moldava". Ha e sposto le sue fotografie in ambito della VII edizione del Fotografia Festival Internazionale di Roma 2008. Dal 2009 è membro dell'Agenzia Fotografica OnOff-picture

RICCARDO GANGALE


EL TIEMPO DEL DIABLO

RICCARDO GANGALE


Nato a Roma nel 1975, fotografo professionista dal 2002, vive e lavora in Africa dal 2003. Le sue fotografie sono state esposte a Bonn, New York, Madrid, Milano, Città del Messico, Los Angeles, Roma, Nairobi, e Kigali. Collabora con l'agenzia di stampa The Associated Press come free lance e ha lavorato su commissione per vari settimanali e giornali tra cui il New York Times, Time Magazine, The Times, The Guardian e Der Spiegel. Spesso lavora con agenzie delle Nazioni Unite, in particolare Unicef nell'Africa dell'Ovest. Col suo lavoro copre l'attualità politica e sociale di molti paesi africani, la guerra nell'est del Gongo, la crisi etnica del Kenya e in vari paesi le situazioni drammatiche delle condizioni sanitarie. Dal 2008 vive a Nairobi in Kenya.

MATTEO GOZZI


EL TIEMPO DEL DIABLO

MATTEO GOZZI


Nato a Roma nel 1979, nel 2001-2002 studia le tecniche fotografiche presso l'Università di Scienze dell'Informazione di Madrid, dopo aver conseguito la lurea in D.A.M.S presso l'Università Roma Rre, e alcune esperienze nella realizzazione di documentari e cortometraggi in video digitale, nella comunicazione percettiva, visiva e sensoriale. Spinto dall'esigenza di confrontarsi con realtà differenti, dal 2008 decide di approfondire ulteriormente la fotografia, e di farla divenire al sua attività principale. Ha realizzato vari reportage fotografici, posando sempre più frequentemente lo sguardo sull'uomo e la sua interazione con l'ambiente sociale che lo circonda. Nel 2008 espone alla collettiva della terza edizione del Festival Internazionale di Fotografia della Regione Basilicata. Nel 2009 è selezionato come finalista per il premio Descubrimientos al PHE09 (PhotoEspana Festival Madrid 2009). Partecipa alla prima edizione del Festival Indipendente di Fotografia di Roma "Occhi Rossi". Riceve la Menzione Speciale Internazionale nel contesto del premio Attenzione Talento Fotografico FNAC 2009 per il lavoro UB Borderline. Responses Photo pubblica un approfondimento sul reportage UB Borderline. Ne 2009 è il vincitore della 9 edizione del concorso Memorial M. Giacometti.

martedì 26 gennaio 2010

El tiempo del diablo


©Alfredo Covino
©Riccardo Gangale

EL TIEMPO DEL DIABLO
nuove storie di fotogiornalismo


SU PALATU
Villanova Monteleone (Sassari)
30 gennaio - 21 marzo

Fotografie di
ALFREDO COVINO / RICCARDO GANGALE / MATTEO GOZZI
GIANLUIGI GUERCIA / MARCO LONGARI / MASSIMILIANO TOMMASO REZZA

Sabato 30 gennaio 2010 alle ore 18:30 si inaugura presso le sale di SU PALATU a
Villanova Monteleone (SS) la mostra fotografica
EL TIEMPO DEL DIABLO
nuove storie di fotogiornalismo
che presenta le immagini di sei ex alunni dell'ISFCI-Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.

Alfredo Covino, Riccardo Gangale, Matteo Gozzi, Gianluigi Guercia, Marco Longari e Massimiliano Tommaso Rezza, giovani ma già noti professionisti, rappresentano le nuove frontiere del fotogiornalismo, mestiere oggi quanto mai necessario per decifrare una realtà in veloce mutamento.
Armati di un appropriato uso del linguaggio fotografico e di una consapevole attitudine alla verità e alla bellezza, affrontano “Il tempo del diavolo” che, come sottolinea il curatore Dario Coletti nel testo introduttivo, è «quando salgono le ombre, quando la follia omicida esplode, quando sulle spiagge approdano fuggiaschi; è dove la felicità è vietata».
Questi professionisti agendo come «campanelli d’allarme dell’umanità (…), raccontando fatti che come umanità abbiamo bisogno di conoscere, per avere uno sguardo critico su ciò che accade nel mondo».

L’inaugurazione sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova Monteleone Sebastiano Monti, del curatore Errore. L'origine riferimento non è stata trovata. e del responsabile di Su Palatu Sonia Borsato. Saranno presenti i fotografi.

Alfredo Covino (Roma, 1973) Ha realizzato reportage sul tema dell’identità di genere in Italia, sull’immigrazione e sulla nuova povertà. Ha esposto nella VII edizione del Festival Internazionale di Fotografia di Roma. Dal 2009 è membro dell’Agenzia fotografica ONOFF.
Riccardo Gangale (Roma, 1975) Fotografo professionista dal 2002, vive e lavora in Africa dal 2003. Collabora con The Associated Press come free lance e ha lavorato su commissione per il New York Times, Time Magazine, The Times, The Guardina, Der Spiegel.
Matteo Gozzi (Roma, 1979) Dopo la laurea in DAMS presso l’Università Roma Tre si specializza in tecniche fotografiche alla facoltà di Scienze dell’Informazione di Madrid. Nel 2009 è selezionato come finalista per il premio Descubrimientos al Festival PhotoEspana di Madrid.
Gianluigi Guercia (Napoli, 1974) Dal 2003 risiede e lavora nel continente africano dove, dopo un periodo di attività come free lance, è membro dell’agenzia France-Press. Nel 2007 è arrivato secondo al Fujifilm Press Award.
Marco Longari (Roma, 1965) Inizia la professione di fotoreporter nel 1998 durante il conflitto in Kosovo. Dall’aprile del 2000 collabora con l’agenzia France-Press per la quale, dal 2003, è Chief Photographer per l’Est Africa e per l’Oceano indiano e dal 2007 per Israele e i Territori Palestinesi.
Massimiliano Tommaso Rezza (Roccasecca (FR), 1967) Nel 2006 segue i corsi di Cultural Visual Studies a Salisburgo e nel 2008 consegue il Master in Fotogiornalismo all’ISF di Roma. Nello stesso anno è finalista a PhotoEspana.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 16:00 alle 20:00 (lunedì chiuso). L’ingresso è gratuito.

Catalogo in mostra a cura della Soter editrice
L’esposizione è organizzata in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, la Regione Autonoma della Sardegna, e Su Palatu-spazio culturale per la fotografia.

Per informazioni: tel. 079 961005 / cell. 3346516049 e-mail: supalatu@gmail.com
supalatu.blogspot.com

I nomadi delle aquile reali

©John Delaney
I NOMADI DELLE AQUILE REALI

Fotografie di John Delaney


SU PALATU

Villanova Monteleone
16 gennaio 2010 - 28 febbraio 2010


[...]La parola Kazakh era già compresa nel dizionario Turco-Arabo del XIII secolo a significare "indipendente", "libero" e "nomade", termini che definiscono perfettamente questo popolo leggendario, talmente noto per la sua fierezza e abilità in battaglia da far sì che lo stesso Gengis Khan si vantasse di avere, nella sua guardia personale, 5000 "cavalieri con le aquile". [...]
I Kazaki catturano le loro aquile da giovani, un solo esemplare per nido e sempre una femmina (più grosse e aggressive dei maschi). [...]
L'aquila rimane con loro circa sette anni e durante questo lasso di tempo l'uomo e l'ucello vivono in simbiosi, uniti da un legame di reciproca dipendenza. [...] Ma non sono solo queste le ragioni del suo fascino, non le uniche che spiegno il legsm con l'uomo. Regina degli uccelli, si vede riconosciuto da tutte le culture una sorta di predominio spirituale: nella mitologia greca e latina l'aquila è l'uccelo sacro a Zeus; le antiche tradizioni degli indiani d'Aerica la identificano con le supreme divinità; è ritenuta simbolo dell'estasi nel cristianesimo primitivo. [...]
La dimensione simbolica dell'aquila avvolge questo popolo infondendo fierezza e nobiltà, caretteristiche che sembrano impressionare, nel senso fotografico del termine, gli scatti di Joh Delaney. [...]
Il fotografo newyorkese non focalizza il suo sguardo sul rituale di caccia [...], si addentra in una dimensione intima, domestica nella maggior parte dei casi, epifanica a tratti. Intrattiniene con i soi ospiti un dalogo visivo, incontra i loro occhi che sembrano fissare ben oltre l'obiettivo, raggiungendo direttamente il fotografo, lo spettatore, noi; uno sguardo che quotidianamente sostiene quello delle aquile. [...] Con la dignità dei grandi cavalieri del passato, i kazaki si confrontano con un mondo smisurato, governato da regole ferree: con questi messaggeri affianco, sembrano sfiorae e sfidare l'infinito. [...]
Le foto in bianco e nero di Delaney cercano di rendere conto di queste regole, forze misteriose che le aquile traghettano nei secoli e di cui questi uomini che le addomesticano sembrano essere pienamente consapevoli, ultima memoria di un intenso legame che l'uomo intratteeva con la natura.

da "Aquile e sciamani" di Sonia Borsato in "I nomadi delle aquile reali"

lunedì 11 gennaio 2010

I nomadi delle aquile reali

© John Delaney
I NOMADI DELLE AQUILE REALI

Personale di fotografia di John Delaney

SU PALATU

Villanova Monteleone (SS)

16 gennaio - 28 febbraio 2010

Sabato 16 gennaio 2010 alle 18.30 si inaugura presso le sale di SU PALATU a Villanova Monteleone (SS) la personale del fotografo americano John Delaney.

I NOMADI DELLE AQUILE REALI è un progetto realizzato da Delaney in Kazakistan, a stretto contatto con una minoranza etnica ancora dedita al nomadismo e all'antica caccia con le aquile. Miti e leggende avvolgono questa popolazione che avrebbe fatto parte della guardia personale di Genghis Khan.

All'inizio del XXI secolo questo popolo dalle nobili e antiche tradizioni è minacciato dal progresso che sta cambiando il volto della Mongolia. Con i suoi ritratti in bianco e nero e i suoi scatti di paesaggi infiniti, John Delaney tenta di documentare la vita di queste persone prima che le loro tradizioni vadano perse per sempre; accolto con calore dai nomadi della Mongolia, tenta di far conoscere le loro usanze al resto del mondo, attraverso le sue magnetiche fotografie.

John Delaney(1963)è un fotografo americano; vive e lavora a New York. Quando non viaggia per il mondo per realizzare i suoi reportage, si dedica alla sua ttività di stampatore. Nonostante la sua età, la lista dei suoi clienti include i nomi più prestigiosi del mondo della fotografia: Richard Avedon, Bruce Davidson, Irving Penn, Annie Leibovitz, Steven Klein, Patrice Demarchellier.

L'inaugurazione sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova Monteleone Bastianino Monti, del curatore Salvatore Ligios e del responsabile di Su Palatu Sonia Borsato. Sarà presente il fotografo.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle 16 alle 20 (lunedì chiuso). L'ingresso è gratuito.
Catalogo in mostra a cura della Soter editrice (edizione in numero limitato di copie).

L'esposizione è organizzata in collaborazione con il comune di Villanova Montelene, Regione Autonoma della Sardegna e SuPalatu - spzio culturale per la fotografia.


Per informazioni: tel 079 961005 / cell. 3346516049

e-mail supalatu@gmail.com

supalatu.blogspot.com

http://www.johndelaney.net/

martedì 1 dicembre 2009

El tiempo del diablo - nuove storie di fotogiornalismo

©Marco Longari
El tiempo del diablo
nuove storie di fotogiornalismo



Giovedì 3 dicembre sarà inaugurata a Roma la mostra di fotogiornalismo intitolata "El tiempo del diablo - nuove storie di fotogiornalismo" presso la sede dell'ISFCI-Istituto superiore di fotografia e comunicazione integrata.
L'evento vedrà l'esposizione di 60 scatti firmati da Alfredo Covino, Gianluigi Guercia, Marco Longari, Massimiliano Tommaso Rezza, Matteo Gozzi e Riccardo Gangale.
Le opere esposte nascono dal confronto dei fotografi con realtà lontane dal nostro quotidiano.
La mostrà sarà poi ospitata nelle sale di Su Palatu.