mercoledì 14 aprile 2010

OBIETTIVO SARDEGNA


OBIETTIVO SARDEGNA
Presentazione di libri fotografici sull’isola


Venerdì 16 aprile 2010 alle ore 18 presso il Centro Culturale San Francesco inizia la seconda edizione di OBIETTIVO SARDEGNA_libri fotografici sull’isola.
La rassegna si apre quest’anno con la presentazione del libro
Gherradores
del fotografo Salvatore Ligios.
Interverranno il giornalista Paolo Pillonca e Sonia Borsato, direttore di Su Palatu

Viaggio-reportage condotto sui volti delle giovani leve calcistiche, Gherradores combina in sé ricordi di lontane radiocronache domenicali e riferimenti letterari, sogni sportivi e indagine antropologica. Attraverso una ricerca fotografica condotta in un sobrio bianco e nero, Salvatore Ligios esplora una «nuova strada identitaria sarda, anzi sardissima» indagando le mutazioni, le crisi e le immutabili certezze che formano la personalità della terra dove abita.

OBIETTIVO SARDEGNA, con l’evidente gioco semantico del titolo, è una rassegna che si pone come scopo la presentazione di libri fotografici - alcuni di carattere scientifico, altri di tipo artistico – che sappiano raccontare volti inediti e inconsueti della Sardegna contemporanea.
Come già nella prima edizione, le presentazioni dei libri saranno tenute da nomi di spicco del panorama culturale locale, supportate da proiezioni tratte dai volumi stessi e, quest’anno, da mostre fotografiche allestite nei suggestivi spazi dell'ex convento francescano.


Per informazioni: tel 079 781236 / fax 079 786207 /
e-mail: bibliozieri@tiscali.it / www.comune.ozieri.ss.it

lunedì 22 marzo 2010


WORKSHOP DI MASSIMO MASTRORILLO
il paesaggio sardo, un viaggio alla ricerca del forte legame che lega l'uomo alla terra


Il workshop si prefigge di educare ad osservare con occhi nuovi un luogo già abbondantemente visto e fotografato, a opporsi, attraverso la consapevolezza dello sguardo, alle idee da multimarket che l’opinione comune diffonde. Interagire con una porzione di mondo attraverso un “occhio fotografico” va molto oltre il semplice “guardare”. Significa comprendere spazi e concetti, fare propri usi e sentimenti per poi restituirli, in racconto sintetico, nuovi, puliti, validi per se Giustificastessi.
La Sardegna è una terra che cambia e resta sempre la stessa e che, in tempi ad alta velocità, si aggrappa a feste e riti spinta dal desiderio e dalla necessità di riaffermare la propria unicità, preservare la propria identità culturale.
Avere uno sguardo che vuole tentare di restituire la controversa dimensione di una civiltà arcaica che sposa la modernità senza mai tralasciare quel forte legame che unisce la terra all’uomo che la abita è la strada che intendo seguire e condividere con i partecipanti.
Quello che deve essere scandagliato è il volto meno piacevole dell’isola, l’immagine meno vendibile ma che corrisponde alla realtà vissuta da quanti scelgono e vivono la Sardegna 12 mesi l’anno, quella Sardegna che la nostra ricerca si proporrà di scrutare continuando a mantenere teso quel filo che unisce terra e uomo, quel legame difficile da rendere in parole ma che sostiene pienamente ogni scatto.

I lavori inizieranno dalla festa popolare di Sant'Efisio a Cagliari una festa popolare dove fede, tradizione, folklore e legame con l'ambiente vivono in perfetto equilibrio in un'atmosfera di grande intensità emotiva (http://www.festadisantefisio.it/). Verranno visitate le aree minerarie abbandonate del Sulcis per poi raggiungere Villanova Monteleone, dove si farà base per altre escursioni. analizzare e selezionare le foto realizzate presso la sede della Fondazione Su Palatu .

Per motivi pratici si consiglia l’uso di fotocamere digitali (non ci saranno i tempi per sviluppo e scansione di negativi). Una sola fotocamera ed una sola ottica sarà sufficiente. Si consiglia l’uso di focali dal 24 al 50 mm. Per chi avesse uno zoom sarà opportuno sforzarsi di usarlo come un’ottica fissa. È consigliabile, per chi ne fosse in possesso, portare il proprio portatile, per poter scaricare le immagini e preparare l’editing del proprio lavoro al termine di ogni giornata, ed un cavalletto.

La durata del workshop sarà dal 30 Aprile al 5 maggio incluso (partenza il 6).
Il costo del corso è di euro 400. Il 30 aprile si deve considerare giorno operativo per cui si consiglia l'arrivo in mattinata o il giorno precedente. I dettagli organizzativi verranno poi definiti dal docente con ogni singolo partecipante.
Per la partecipazione è necessario versare 200 euro, il resto della quota deve essere saldato entro il 15 Aprile. Dal momento che la sicura presenza è indispensabile per organizzare molti degli aspetti logistici dei workshop si prega di notificare l’eventuale annullamento della partecipazione almeno 20 giorni prima dell’inizio dello stesso (10 Aprile). Se la cancellazione avviene entro tale termine verranno trattenuti 100 euro di penale. Se l’avviso di cancellazione arriva quando mancano meno di 20 giorni all’inizio, si perderà l’intero anticipo.


Numero minimo di iscritti per avviare il corso: 8
Numero massimo di iscritti:15.

Qualora non si raggiungesse il numero minimo di iscrizioni il docente restituirà l'intera quota d'iscrizione.

La quota comprende: la presenza del docente durante l'intera durata del corso, l'utilizzo degli spazi della Fondazione Su Palatu con il supporto del direttore Salvatore Ligios.
La quota non comprende: il viaggio (si possono raggiungere Cagliari e Alghero con voli low cost Ryan Air. L'ideale sarebbe sbarcare a Cagliari e ripartire da Alghero. Altrimenti si possono utilizzare i traghetti per Olbia, Cagliari e Porto Torres. In quel periodo saranno operative tutte le tratte dai principali porti italiani), il pernottamento (bed and breakfast il cui costo varia dai 25 ai 35 euro per notte. I partecipanti si devono ritenere liberi di dormire dove e come ritengono più opportuno), il vitto e gli spostamenti.
Si consiglia di venire muniti di mezzi propri (a seconda del numero di iscritti sarà cura del docente cercare di organizzare gruppi al fine di ridurre il numero dei mezzi e i costi).

Per iscriversi è sufficiente inviare via mail:
1) La scheda d'iscrizione compilata in ogni sua parte.
2) La fotocopia di un documento d'identità
3) copia della ricevuta di versamento quota d'iscrizione al workshop

e-mail: info@massimomastrorillo.com
mmastrorillo@gmail.com

I versamenti potranno essere effettuati tramite bonifico:
Massimo Mastrorillo c/c 21393 BNL-Paribas ag.5
IBAN: IT70M0100503205000000021393
specificare nella causale: workshop Sardegna


Scheda d'Iscrizione

Massimo Mastrorillo- Via Panfilo Castaldi n.28
00153 Roma Tel. 335/8113688
e-mail: mmastrorillo@gmail.com
info@massimomastrorillo.com



Il/La sottoscritto/a

Cognome____________________________Nome_____________________
Via____________________________________________N°_____CAP____
Città______________________________________Prov________________
Codice Fiscale_____________________________ P.IVA________________
Cell._____________________E-mail________________________________




CHIEDE DI ESSERE ISCRITTO al workshop tenuto dal fotografo/docente Massimo Mastrorillo: Il paesaggio sardo, un viaggio alla ricerca del forte legame che lega l'uomo alla terra.

Il workshop si terrà dal 30 Aprile al 5 Maggio 2010.
Il costo è di € 400,00 (esclusa IVA)


Per rendere effettiva l'iscrizione al workshop è necessario aver effettutato l'intero versamento entro il 15 Aprile 2010. La quota di partecipazione verrà restituita per intero solo nel caso in cui non vi siano più posti disponibili, oppure quando questo sia annullato per il mancato raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti. Le iscrizioni vengono accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.



Data__________Firma(per accettazione)___________________________



lunedì 8 marzo 2010



SGUARDI D’AUTORE
Lezione e pubblico dibattito
CRISTIAN CHIRONI incontra gli studenti

Giovedì 11 marzo 2010, ore 11
Aula Magna_ACCADEMIA DI BELLE ARTI
Via Duca degli Abruzzi 4_SASSARI

Giovedì 11 marzo alle ore 11.00, nell'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Sassari si terrà SGUARDI D’AUTORE, pubblico incontro con l’artista Cristian Chironi.

L’incontro è organizzato dalle cattedre di Fotografia - docente prof. Salvatore Ligios - e Storia dell’Arte -docente prof. Maurizio Coccia.

La conversazione è organizzata in collaborazione con Su Palatu, spazio culturale per la fotografia di Villanova Monteleone.

per informazioni tel 079 961005 _ 334 6516049
supalatu@gmai.com _ supalatu.blogspot.com

Cristian Chironi è nato a Nuoro nel 1974. Vive e lavora tra Orani e Bologna.

Tra le esibizioni:
2009 DK, Art Fall 09, Padiglione d’Arte Contemporanea Palazzo Massari, Ferrara
International Festival for Arts and Media, Yokohama
CREAM Competition, Graduate School of Film and New Media, Tokyo University of the Arts, Bashamichi Campus, Yokohama
SerrONE - Biennale Giovani Monza 09, Serrone della Villa Reale di Monza, Monza
Kurye - To Bring International Videos To Istanbul, Akbank Sanat and Istanbul Bilgi University, Istanbul
Rereading the Image - Photography as storage of meaning (Italy 1970-2009), Prague Biennal Art 4, Karlin Hall, Prague
Rileggere l’immagine - la fotografia come deposito di senso, Nuova Fiera, Bergamo
2008 Plateaux Festival (Neve positionen internationaler darstellender kunst), Mousonturm, Frankfurt, Germany
GAP, nt art gallery, Bologna
2007 Late Landscapes. Visioni dal teatro dell'ultima generazione, Fortezza da Basso, Firenze
Festival Oltrarno Atelier, Cango - Cantieri Goldonetta, Firenze
Living Room #1 - RED festival, Reggio Emilia
2006 Poster, Xing/Raum, II Giornata AMACI, Bologna
MAN -Museo Arte Provincia di Nuoro, Nuoro

lunedì 1 marzo 2010

Paesaggi_Massimo Mastrorillo


PAESAGGI
personale di fotografia di Massimo Mastrorillo

6 marzo_2 maggio 2010

Sabato 6 marzo 2010 alle ore 18:30 si inaugura presso le sale di SU PALATU a Villanova Monteleone (SS) la personale del fotografo Massimo Mastrorillo.
Paesaggi, raccolta di 24 immagini che il fotografo torinese ha realizzato tra il 2007 e il 2009, fa parte del progetto cominciato diversi anni fa da Su Palatu per promuovere e raccogliere progetti di fotografia contemporanea pensati e realizzati in Sardegna.
Mastrorillo si collocata alla fine di una lunga lista di amanti del paesaggio e della fotografia che, fin dalla fine dell’800, hanno eletto l’isola luogo di ricerca etica ed estetica. Come evidenzia il curatore Salvatore Ligios nel testo del catalogo. «Da Delessert a Mastrorillo. Con un salto di oltre 150 anni due fotografi si incontrano sullo stesso terreno. L’esplorazione dell’isola di Sardegna. Centocinquant’anni fa attrazione obbligata per le modaiole élites europee, piccola terra esotica ai confini della civiltà moderna, richiamo ideale per la caccia di trofei folcloristici sauveges. Oggi crocevia di vacanze esclusive, billionaires e skylines di industrie petrolchimiche in disarmo ma ancora capace di tenere in vita antiche tradizioni popolari che rimandano alla preistoria della civiltà. In questo doppio viaggio c’è un elemento che li accomuna: lo sguardo fotografico. (…) Massimo Mastrorillo, dopo un secolo e mezzo da quel reportage, rilegge il paesaggio che si offre al visitatore contemporaneo. (…) Nel frattempo la Sardegna è cambiata radicalmente (…) E il concetto di paesaggio, in questo lungo arco di tempo, ha cambiato pelle, contenuto e forma.»

Massimo Mastrorillo (Torino, 1961) Fotogiornalista specializzato nel reportage geografico-sociale. Tra i molti premi si ricorda: World Press Photo, Picture of the Year International, Best of Photojournalism, Fuji Euro Press Award.

L’inaugurazione sarà preceduta dagli interventi del sindaco di Villanova Monteleone Sebastiano Monti, del curatore Salvatore Ligios e del responsabile di Su Palatu Sonia Borsato. Sarà presente il fotografo.

A seguire Giovanni Fancello proporrà Assaggi e Paesaggi, degustazione dei prodotti del territorio accompagnata da vini della Cantina Surrau di Arzachena.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 16:00 alle 20:00 (lunedì chiuso). L’ingresso è gratuito. Catalogo in mostra a cura della Soter editrice.
Per informazioni: tel. 079 961005 / cell. 3346516049 e-mail: supalatu@gmail.com
supalatu.blogspot.com

domenica 14 febbraio 2010

studi d'artista - salvatore ligios



STUDI D’ARTISTA


60 fotografie di Salvatore Ligios


Venerdì 19 febbraio 2010, alle ore 18:30, a Sassari nello Studio d’arte di Viale San Francesco 31, si inaugura la mostra del fotografo Salvatore Ligios STUDI D’ARTISTA.

Dopo aver ritratto i protagonisti dell’arte locale con il lavoro Visto si stampi (1999), il fotografo è ritornato sul “luogo del delitto” dedicando la sua attenzione non più ai volti ma ai luoghi dell’arte, a quegli studi d’artista che sono delle vere “camere delle meraviglie” dove restano intrappolate narrazioni inespresse.

60 scatti per raccontare 15 artisti – scelti in maniera casual-affettiva – e declinare 50 anni d’arte, in Sardegna e non solo.

Ultima tappa di una lunga tradizione fotografica che ha concentrato la sua attenzione ai “posti d’arte” – vantando nomi illustri come Edward Steichen, Hans Namuth, Ugo Mulas e Luigi Ghirri - Studi d’artista contempla una vasta gamma di tipologie di “luogo di lavoro” spostandosi dall’atelier classico di artisti maturi e consolidati per arrivare a soluzioni estemporanee per le più giovani generazioni.

Come sottolinea nel testo in catalogo la curatrice Sonia Borsato «Il fotografo sceglie di non interagire con l’artista ma di arrivare a lui solo tramite i suoi spazi fisici. E in virtù di questa decisione si avverte un ribaltamento dei ruoli: il soggetto vero e immediato sono le stanze, studi attivi, vivi. I nomi dei proprietari sono incidentali. (…). L’essere svincolato dalla monarchia del ritratto d’artista consente al fotografo di muoversi secondo un percorso visivo classico ma allo stesso tempo più libero. Prima ancora che sugli oggetti o la luce, l’occhio si concentra su uno spazio pronto a ricevere l’invasione dello sguardo che, in questo vuoto, diventa perturbazione. (…)

Traspare l’esperienza della relazione che lega spazio e uomo fino a formare una unità naturale che ora solo apparentemente si mostra come vuota. Ma come le parole di Marguerite Yourcenar esprimono compiutamente, questi interni si rivelano imprigionati della vita segreta dei loro abitanti».

Saranno presenti all’inaugurazione l’assessore alla Cultura del Comune di Sassari Angela Mameli, la curatrice Sonia Borsato e il fotografo Salvatore Ligios

La mostra potrà essere visitata fino al 13 marzo 2010, dal lunedì al sabato dalle ore 16:00 alle 20:00 . L'ingresso è gratuito.

Catalogo in mostra a cura della Soter editrice

L'esposizione è organizzata in collaborazione con il Comune di Sassari, lo Studio d’arte Sisinnio Usai e la Soter editrice.

Per informazioni: Studio d’arte Sisinnio Usai, viale san Francesco 1, Sassari.

cell. 333 6432 374



Salvatore Ligios è nato a Villanova Monteleone nel 1949. Dal 2000 al 2008 ha diretto il museo Su Palatu, centro espositivo specializzato nella fotografia. Dal 2008 insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Sassari. Ha dato alle stampe numerose monografie (fra i tanti: Crastos. Sentieri di pietra, 1995; Làcanas. Gl’incerti confini, 1997; Il paesaggio invisibile, 1997; Cumproadu. Imprentade, 1999; Facce di Sardi, 1999; I maschi di Lodine, 2001; Padri e figli, 2003; Litterados. Poeti e narratori, 2005; Cinque storie, 2005; The Villasor factory, 2007; Gherradores, 2009)

martedì 2 febbraio 2010

MASSIMILIANO TOMMASO REZZA


EL TIEMPO DEL DIABLO


MASSIMILIANO TOMMASO REZZA



Nato a Rocasecca (FR), nel 1967, si forma presso l'Istituto Superiore di Fotografia di Roma dove consegue anche il Master in Fotogiornalismo nel 2008. Nel 2006 segue i corsi di Cultural Visual Studies a Salisburgo, tenuti da Katharina Sieverding. Ha partecipato alle edizioni 7 e 8 del Festival internazionale di Fotografia di Roma. Ha partecipato a mostre collettive a Roma (FAO, FNAC-IED, Di.Art), Austria (Halte Saline, Hallein), Spagna (PhotoEspana08) e Russia ( Galerja Borej). E' stato finalista a PhotoEspana 2008. Nel 2008 è stato recensito dalla rivista internazionale Lens Culture.

MARCO LONGARI


EL TIEMPO DEL DIABLO

MARCO LONGARI


Nato a Roma nel 1965, inizia la professione di fotoreporter nel 1998, durante il conflitto in Kosovo dove lavora come free lance: in questa occasione, insieme al giornalista Thomas Goetz e per conto dell'editore Kleine Zeitung realizza immagini per il libro "Nachbarn des Krieges". Dopo i numerosi reportage attraverso Albania, Europa dell'Est e Pakistan approda in Africa dove inizia a collaborare, dall'aprile del 2000, con l'agenzia France-Presse. Dal Rwanda inizia a colaborare con le maggiori testate internazionali e pubblica reportage da diversi paesi africani sui più importanti magazine. Ne 2002 pubblica in Italia, da Sossella editore, il libro "Rifugiati" con la giornalista Paola Buoncompagni e con una prefazione del Dalai Lama. Nel 2003 diviene, per AFP, Chief Photografer per l'Est Africa e pr l'Oceano Indiano; è uno dei primi fotografi ad arrivare in Darfur. Dopo aver realizzato numerose missioni in Medio Oriente, nel 2007 è nominato Chief Photografer per Israele e per i Territori Palestinesi. L'anno successivo fa parte del pool di fotografi che coprono il conflitto georgiano epr AFP.

GIANLUIGI GUERCIA


EL TIEMPO DEL DIABLO

GIANLUIGI GUERCIA


Nato a Napoli nel 1974, dal marzo 2003 risiede e lavora nel continente africano prima come free lance e poi come staff permanente di AFP (Agence France-Press). Dal 2003 al 2005 si è occupato della regione dei grandi laghi africani coprendo, come collaboratore di AFP, Rwanda, Uganda, Burundi e Repubblica Democratica del Congo. Ha pubblicato ed eseguito lavori per tutte le maggiori testate internazionali. Nel 2007 è arrivato secondo al Fujifilm Press Award con un portfolio d'attualità sulle elezioni nella Repubblica Deocratica del Congo ed ha ricevuto una menzione speciale per un reportage sui bambini accusati di stregoneria sempre in Congo. Nel 2005 è inserito nello staff di AFP con responsabilità per l'Africa meridionale e risiede a Città del Capo.

ALFREDO COVINO


EL TIEMPO DEL DIABLO

ALFREDO COVINO


Nato a Roma nel 1973, attualmente vive e lavora a Roma. Ha esposto le sue fotografie in alcune rassegne e manifestazioni organizzate da Comune di Roma. Ha realizzato reportage sul tema dell'dentità di genere in Italia, sull'immigrazione, sull'esclusione sociale, sulla nuova povertà, sulle mutazioni dell'individuo e la sfera dell'affettività. Ha lavorato in special modo sulle questioni dei cambiamenti soggettivi e del bisogno di affermare la propria identità, sulle affettività e sulle appartenenze culturali. Ha realizzato reportage anche in paesi come l'Argentina, Brasile, Turchia, Repubblica di Moldava e Transnistria. Ha vinto il premio Yann Geffroy 2008 assegnato dall'agenzia Grazia Neri con un lavoro dal titolo "Cara Moldava". Ha e sposto le sue fotografie in ambito della VII edizione del Fotografia Festival Internazionale di Roma 2008. Dal 2009 è membro dell'Agenzia Fotografica OnOff-picture

RICCARDO GANGALE


EL TIEMPO DEL DIABLO

RICCARDO GANGALE


Nato a Roma nel 1975, fotografo professionista dal 2002, vive e lavora in Africa dal 2003. Le sue fotografie sono state esposte a Bonn, New York, Madrid, Milano, Città del Messico, Los Angeles, Roma, Nairobi, e Kigali. Collabora con l'agenzia di stampa The Associated Press come free lance e ha lavorato su commissione per vari settimanali e giornali tra cui il New York Times, Time Magazine, The Times, The Guardian e Der Spiegel. Spesso lavora con agenzie delle Nazioni Unite, in particolare Unicef nell'Africa dell'Ovest. Col suo lavoro copre l'attualità politica e sociale di molti paesi africani, la guerra nell'est del Gongo, la crisi etnica del Kenya e in vari paesi le situazioni drammatiche delle condizioni sanitarie. Dal 2008 vive a Nairobi in Kenya.